Libri fotografici

2017

“Il Corpo solitario” di Giorgio Bonomi, Rubettino editore

La fotografa brindisina Daniela Errico è stata citata all’interno del secondo volume “Il Corpo Solitario” di Giorgio Bonomi (Rubettino Editore, 2017).
Si tratta della rassegna più completa ed esaustiva sull’autoritratto fotografico, con artisti di tutto il mondo degli anni che vanno dai Settanta ai nostri giorni.

Un libro d’arte firmato dal curatore del nuovo archivio dell’autoritratto fotografico di Senigallia, nonché già direttore del centro espositivo della Rocca Paolina di Perugia.

Il critico Giorgio Bonomi, curatore di circa trecento mostre in Italia e all’estero, con questo secondo volume ha chiuso una ricerca più che decennale, focalizzandola su quegli autori che, attraverso la ricerca della propria identità, con il travestimento, con la narrazione, con la sperimentazione, hanno posto riflessioni estetiche, sociali e politiche.

All’interno di questo volume, che analizza il lavoro di artisti contemporanei di tutto il mondo, fra cui anche i noti Mario Giacomelli, Annie Liebovitz, Elliot Erwitt, è presente anche la brindisina Daniela Errico, con il suo progetto “Essere Riflessi”.

Si tratta di un progetto caratterizzato dalla tecnica del camouflage, in cui la fotografa brindisina omaggia, immedesimandosi, artisti quali Frida Khalo, Amy Winehouse, Rino Gaetano, Blues Brothers, Frank Zappa e non solo.

 

2010

Libro fotografico, “Brindisi Portfolio” Comune di Brindisi, Italia – Ass. Fotografica Cantierimmagine

Il catalogo comprende ben cento scatti, accompagnati da un’introduzione del Sindaco della Città, On. Domenico Mennitti,  da una nota critica del fotoreporter PierPaolo Cito e da una riflessione di Valentina Trisolino.

Un estratto dalla prefazione a cura di PierPaolo Cito: “Il loro viaggio dentro e fuori Brindisi ci incuriosisce e ci esalta, la “città d’acqua” diventa un potenziale contenitore di sogni: mare e pietre, porta d’oriente e “Valigia delle Indie”, tutto a comporre un puzzle a volte apparentemente dimenticato da chi ci vive, ma sempre nella mente di chi va via e lì vorrebbe tornare.
E tornare significa rivivere il passato attraverso le sue gloriose vestigia, simboli di accoglienza e di difesa, di potere, di fede e di tradizione: porti e torri, castelli, chiese e processioni … popolo di santi, poeti e navigatori, i brindisini sono la perfetta esemplificazione del popolo italiano, così come nella tradizionale iconografia che se ne ha all’estero”.

2009

 

Brindisi, porto di accoglienza, di riparo, di partenza, di progetti e aspirazioni, di futuro. Benedetto XVI e la Città. Immagini di un incontro.” Arcidiocesi Brindisi-Ostuni e Comune di Brindisi, Italia

Con questo lavoro di intende ricordare a distanza di un anno un evento straordinario: la visita pastorale di Benedetto XVI a Brindisi il 14 e 15 Giugno 2008. Mostra e catalogo hanno la finalità di coniugare immagini di fotografi professionisti ed amatoriali per rievocare un evento che è diventato storico per la città.
Promosso dal Comune di Brindisi, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni.

 

Libro fotografico, “Brindisi, porta aperta sul mare” Arcidiocesi Brindisi-Ostuni, Italia

“BRINDISI, porta aperta sul mare”. Con questa espressione Benedetto XVI salutò la cittadina pugliese che lo accolse nel giugno 2008. La frase ha dato poi il titolo alla pubblicazione curata da Emanuele Amoruso ed edita da Pubblidea. Il volume è un attento reportage della visita del pontefice, sviluppato sia attraverso le oltre 250 immagini che con le testimonianze dei partecipanti e gli interventi delle autorità

 

2008

Libro fotografico, “Benedetto XVI a Brindisi- fotocronaca di un evento” Hobos edizioni, Italia

Le fotografie documentano le due giornate del 14 e 15 giugno 2008 negli attimi salienti, come il saluto di Papa Benedetto XVI ai fedeli in Piazzale Lenio Flacco o la Messa domenicale a Sant’Apollinare, ma riprendono soprattutto ciò che accadeva nelle strade, nelle piazze, durante l’attesa di ogni passaggio del Santo Padre, dall’arrivo in via Spalato fino al suo ultimo saluto alla città in Piazza del Vento, prima della partenza dall’aeroporto militare. Protagonisti diventano religiosi, pellegrini, volontari di associazioni, forze dell’ordine, gruppi organizzati, bambini, gente comune.